Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

Archivi per il mese di “dicembre, 2007”

CLOVERFIELD


E così il buon JJ Abrams (ALIAS, LOST, M:I3 e tra poco anche STAR TREK) ha realizzato un altro film. Stavolta siamo dalle parti di GODZILLA, mostrone giganstesco che sfrittella NY un po’ come gli pare. La cosa interessante però non è COSA ma COME. Già perché il tutto è girato come se persone comuni con telefonini o videocamere digitali stessero riprendendo le scene in tempo reale. Il mostrone non si vede, ma di casino ne fa parecchio.
Non sto nemmeno  a dire che sembrano le scene, sputate, e fotocopiate dell’ormai tragico 911. Sarei curioso si sapere cosa ne pensa Noam Chomsky a riguardo.
Ad ogni modo, sia come sia, il film dal punto di vista tecnico e narrativo promette cose interessanti.
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DOMANDE CHE FANNO PERDERE IL SONNO


Perché Obi Wan Kenobi dice a Luke “non ricordo di aver mai avuto un droide” quando QUEL droide gli ha salvato il culo parecchie volte in gioventù?

Perché la registrazione col messaggio di aiuto di Leia Organa una volta dice “sei la mia SOLA speranza” e poi dice “sei la mia UNICA speranza”?

Perché la guerra dei Cloni è diventata la guerra dei Quoti?

Perché il padre di Luke era “il miglior stella-pilota della galassia”? Ma soprattutto che cazz’è uno “stella-pilota”?

Perché Obi Wan Kenobi non potrà mai essere uno del mossad? perché nasconde un “testimone” e continua a chiamarlo Luke SKYWALKER… come il padre serial-killer e lo porta pure sul pianeta natìo. Solo Cluseau potrebbe far tanto. En Plein!

Perché Obi Wan nemmeno da morto sa che Luke ha una sorella quando era presente al parto? Obi Wan “il ragazzo è la nostra unica speranza”, Yoda: “no ce n’è un’altra”… e lo sa pure Yoda che nemmeno c’era!

Perché Leia dice a Luke di ricordarsi sua madre un po’, quando nemmeno l’ha vista viva perché è morta durante il parto?

Che i Midi-Clorian diano alla testa?

No, altrimenti non si spiega come mai R2 D2 al quale nessuno ha mai cancellato la memoria, tra i suoi mille fischiettini del cazzo ha mai accennato al fatto di “uè ma io ti conosco… ti ho salvato il culo parecchie volte ben kenobi… non fare il bischero a far finta di non riconoscermi!”.

E soprattutto perché il Signor Anakin Skywalker, per gli amici Darth Vader, non è conosciuto dappertutto come il più grande traditore di tutti i tempi e nessuno sputa in faccia a Luke perché porta il suo stesso cognome? Voglio dire… lo sanno anche i sassi di Tatooine che Vader-Slywalker sono la stessa persona… nessuno pensa che Hitler sia un pittore di acquerelli perché dipingeva acquerelli…

Ed infine, perché Guerre Stellari (IV, V e VI) è uguale al Signore degli Anelli?

Provare a sostituire:

Lato Oscuro – Unico Anello

Imperatore Palpatine – Sauron

Darth Vader – Balrog (per ep. IV) Saruman (Ep V)

Obi Wan – Gandalf

Han Solo – Aragorn

Morte Nera – Mordor

Dagobah – Fangorn

Leia – Arwen

La compagnia dell’Anello – Episodio IV Una nuova speranza

LE due torri – Episodio V L’impero colpisce ancora

Il Ritorno del Re – Episodio VI Il ritorno dello Jedi.

DI CHI E’ STAR WARS?


Questa è una sega mentale.

Giusto ieri mi sono visto un nuovo episodio di STAR TREK: NEW VOYAGES, la web-serie no-profit, tutalmente gratuita e assolutamente strepitosa.

Bene questa serie è totalmente indipendente dalla casa di produzione cui diritti appartengono: la Paramount Pictures. Star Trek NON appartiene a nessuno se non alla casa di produzione e agli eredi di Gene Roddenberry, ma solo per le royalties. L’episodio in questione è prodotto da James Cawley, che ovviamente nessuno conosce ma è l’interprete del capitano James T. Kirk proprio in questa serie, fan, attore e produttore, lui come tutti gli altri partecipanti. Poi ci sono i pezzi grossi, Walter Koenig, l’interprete del tenente Pavel Chekov nella serie originale che interpreta sé stesso invecchiato, DC Fontana ha scritto l’episodio, che per chi non lo sapesse è la mente che sta dietro TUTTA la serie originale di Star Trek. Adesso mi domando questa gente ha dei contratti? Ha dei vincoli? Perché come se non bastasse persino la sigla di Alexander Courage è stata utilizzata. STAR TREK NEW VOYAGES è un operazione mai vista prima, gratuita, senza vincoli, e alla quale partecipano attori e scrittori che hanno fatto la storia dello show.

Poi c’è lui, George Lucas che disse: “Star Wars è mio e lo realizzo, lo rimaneggio, e lo faccio vedere, quando dove e se pare a me”.

Se qualcuno si “permettesse” di realizzare un’operazione del genere con Guerre Stellari, probabilmente passerebbe il resto della sua vita a parlare con avvocati, giudici e probabilmente secondini.

Quando si dice la mentalità. Gene Roddenberry è stato un uomo buono, uno con un sogno da realizzare dopo aver fatto la guerra di Korea come pilota, nel quale le differenze non sarebbero più state dei limiti ma delle risorse. Roddenberry è stato (ed è tuttora nonostante non sia più tra noi) Star Trek. Ma il suo Star Trek è stato un regalo per chi, come me, ha saputo apprezzarlo, e si è appassionato a tutte le serie nate in seguito. Star Trek è stato in qualche modo regalato… Ovviamente vincoli e diritti d’autore ci sono anche qui, ma l’elasticità di questa cosa è impressionante.

Con Star Wars sarebbe impensabile, perché appartiene ad un uomo solo, e Lucas, è sì il creatore della saga, ma è anche il fermo proprietario della SUA cosa.

Lucas è diventato prima di tutto un imprendotore, poi un inventore di cinema e infine un regista.

Dopo trent’anni ormai Guerre Stellari appartiene ad una generazione intera, che lo ha visto da bambino ed è cresciuto citando Yoda, facendo rumori con la bocca imitando le spade laser, i Tie Fighter o i versi di Chewie.

Ma ho notato una cosa curiosa, mentre i fans di Star Trek vivono Star Trek come una sorta di happening con gli autori ed attori, interagendo direttamente con loro, e creando assieme la maggior parte delle cose, i fans di Guerre Stellari sono solo spettatori passivi… felici ma passivi.

Che peccato… Lucas perde un sacco d’occasioni…

NEW VOYAGES


Recentemente mi è capitato di vedere una cosa. Una cosa talmente divertente, e piena d’affetto come poche volte capita di vedere nella vita. Sto parlando di STAR TREK: NEW VOYAGES. Di fatto è una nuova serie di Star Trek, ma con caratteristiche del tutto particolari: è solo su internet, è totalmente gratuita, è realizzata dai fans ed è meravigliosa. Oh beh, chi scrive ha da SEMPRE il cuore impiantato in un tubo di Jeffreys, il fegato nelle gondole a curvatura e il cervello annebbiato dalla birra romulana. Ovviamente non faccio molto testo quando si tratta di Star Trek, ci sono cresciuto, e ho pasteggiato guardando Star Trek. Ma non sono malato, non mi vesto come i personaggi della serie, non partecipo alle conventions e il mio amore è del tutto spassionato. Detto questo, ST:NV è VERAMENTE una nuova serie di Star Trek. Gli attori (persone esilaranti) interpretano i vecchi personaggi della serie classica e quindi troviamo Kirk, Spock, Mc Coy, Scotty, Uhura e via dicendo, il look, le musiche e lo spirito della serie è lo stesso (non intendo dire che si tratta di una fotocopia) della serie classica. La caratteristica principale è che però gli episodi sono realizzati col “senno di poi”, quindi i rimandi e i crossover temporali con TUTTE le altre serie e i film sono inseriti, qualche volta citando (come facciamo un po’ tutti quando diciamo “C1 P8 stai bene non sei rotto”) e altre volte tirando fuori dal cappello soluzioni narrative degne, anzi, degnissime dei grandi che hanno scritto Star Trek in tutti gli anni di programmazione (Richard Matheson, Robert Heinlein, Isaac Asimov, Robert Bloch, solo per citarne alcuni).

Nessuno riuscirà resistere ad un capitano Kirk con capelli a banana, con lo stesso modo di camminare di Shatner e le stesse espressioni.

Oh non ho menzionato il livello tecnico del telefilm. Sì perché di fatto è un telefilm della durata di 45 minuti con gli stacchi fatti per gli spot televisivi, che però non ci sono, ma fanno finta che ci siano (amo questa gente).

Negli episodi si incontreranno di nuovo vecchi personaggi della serie (interpretati dagli stessi attori originali), o nuovi personaggi interpretati da vecchi protaginisti (tipo George Takei-Hikaru Sulu).

GLi effetti speciali sono interamente realizzati al computer, niente di trascendentale, siamo a livelli di un buon videogame, ma avanti anni luce rispetto ai vecchi effetti della TOS (The Original Series… per i maniaci).

Quindi che dire? Avete Bit Torrent? Conoscete l’inglese? Scaricate gente, scaricate… per gli altri invece, affidatevi al mulo, ci sono episodi sottotitolati in italiano. ((-:

Ho detto che amo questa gente?

star_trek_new_voyages

EXCALIBUR


Ogni tanto lo riguardo, con piacere, con trasporto e divertimento. Qualche brivido lungo la schiena riesce sempre a darmelo, grazie anche Wagner, al “Crepuscolo degli Dei”, alle armature luccicanti e al forte fortissimo simbolismo che c’è in questo meraviglioso film di John Boorman (Un Tranquillo Week End di Paura).

Faccio subito una piccola premessa, EXCALIBUR è forse l’unico film del genere a suscitare in me durante gli anni lo stesso fascino e le stesse emozioni provate la prima volta che lo vidi (un po’ più di 25 anni fa), per quanto gli effetti speciali de IL SIGNORE DEGLI ANELLI siano mirabolanti, sentire parlare Merlino di cosa sia veramente il Drago mi da’ sempre una forte emozione, e qui non c’è CGI che tenga. La forza della scrittura molte volte è infinitamente superiore all’esperienza visiva (Jackson Pollock escluso… ma questo è un altro discorso).

Il Drago come la Forza dei cavalieri Jedi dunque. Il Drago è ovunque, in ogni bosco, in ogni albero e in ogni foglia.

Re Uther Pendragon viene spinto a fidarsi del Drago da parte di Merlino e di correre sul suo alito. “Usa la Forza Luke”. E non parliamo delle similitudini con il romanzo o il film tratto dall’opera di Tolkien.

Vorrei però puntare l’attenzione sul forte simbolismo del film, per certi versi estremamente astratto e religioso.

C’è il passaggio che traghetta il periodo druidico verso il periodo cristiano dell’uomo occidentale. C’è il Male che non ha “credo”, perché in Excalibur il Male ha lo stesso identico significato sia per il Druido Merlino (pagano) che per il cristianissimi cavalieri. Artù in tutto questo contesto è escluso, perché Artù siamo noi, è colui che ci rappresenta, è la scelta che va compiuta, ha i mezzi per farlo (La Spada) e la Fede. Già ma quale fede?

Qualcuno avrà notato come gli spadoni medievali siano più che in ogni altro periodo storico simili per forma a delle croci cristiane. Lo strumento della Fede, imposta o difesa. Il dualismo è sempre presente ed è forse l’aspetto più interessante.

Le armature, lucidissime e perfette dei Cavalieri di Camelot sono la rappresentazione visiva della loro Fede, e della loro forza. Nessuno, mai durante il film toglie l’armatura, ognuno di essi è intriso di “giustizia” divina.

Tranne uno, il Paladino, colui il quale è stato scelto per difendere Fede e Stato accanto al Re: Lancillotto.

Lancillotto si toglierà l’armatura una sola volta, quando con Ginevra, la Regina commetterà adulterio del bosco. Si spoglierà della sua Fede, e commettendo peccato rimarrà nudo (pulito rosa e liscio come un bambino) e ferito ad un fianco da una spada a forma di croce. Sarà Lui stesso ad auto punirsi vedendosi in armatura (e quindi per punizione divina) a trapassarsi il fianco (Skywalker fece la stessa cosa nella grotta di Dagobah ma vincendo contro sé stesso/Vader).

Ed infine Parsival, l’umile asceso a santo nel momento in cui con sacrificio trova il Graal per salvare il proprio Re, e lo stato. L’uomo che riacquista la fede è salvato anima e corpo, così come accadrà ad Artù vincendo/morendo contro il suo stesso figlio incestuoso, Mordred e venendo portato via anima e corpo verso Avalon. Artù sacrifica sé stesso per salvare tutti e verrà quindi ricompensato.

Non penso che si riuscirà ancora a realizzare un film tanto poetico ed intenso sulla saga di Re Artù, non nell’era dell’effetto speciale. Non è una critica, attenzione, è una triste constatazione, ormai se le cose non le si vedono non si “vendono”. Ma VEDERE il Drago in un film come Excalibur avrebbe tolto significato al suo essere, a quel punto Dio sarebbe stato rappresentato e la magnificenza del suo essere sarebbe andata persa.

Se la dama del Lago avesse donato la Spada ad Artù tra effetti mirabolanti di luci e spiriti, nessuno avrebbe “sentito” il dono che veniva in realtà dato ad Artù. L’acciaio, la croce e l’acqua appena smossa. Niente di più puro e intenso.

Adoro questo film e sarà così per un sacco di tempo a venire…

excalibur movie poster

PS: non sono un fervido credente, anzi… ciò che mi piace nel film è la rappresentazione della fede. Il fatto che io sia d’accordo o meno rispetto a taluni temi è tutto un altro paio di maniche. Tenevo a precisarlo.

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