Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

EXCALIBUR


Ogni tanto lo riguardo, con piacere, con trasporto e divertimento. Qualche brivido lungo la schiena riesce sempre a darmelo, grazie anche Wagner, al “Crepuscolo degli Dei”, alle armature luccicanti e al forte fortissimo simbolismo che c’è in questo meraviglioso film di John Boorman (Un Tranquillo Week End di Paura).

Faccio subito una piccola premessa, EXCALIBUR è forse l’unico film del genere a suscitare in me durante gli anni lo stesso fascino e le stesse emozioni provate la prima volta che lo vidi (un po’ più di 25 anni fa), per quanto gli effetti speciali de IL SIGNORE DEGLI ANELLI siano mirabolanti, sentire parlare Merlino di cosa sia veramente il Drago mi da’ sempre una forte emozione, e qui non c’è CGI che tenga. La forza della scrittura molte volte è infinitamente superiore all’esperienza visiva (Jackson Pollock escluso… ma questo è un altro discorso).

Il Drago come la Forza dei cavalieri Jedi dunque. Il Drago è ovunque, in ogni bosco, in ogni albero e in ogni foglia.

Re Uther Pendragon viene spinto a fidarsi del Drago da parte di Merlino e di correre sul suo alito. “Usa la Forza Luke”. E non parliamo delle similitudini con il romanzo o il film tratto dall’opera di Tolkien.

Vorrei però puntare l’attenzione sul forte simbolismo del film, per certi versi estremamente astratto e religioso.

C’è il passaggio che traghetta il periodo druidico verso il periodo cristiano dell’uomo occidentale. C’è il Male che non ha “credo”, perché in Excalibur il Male ha lo stesso identico significato sia per il Druido Merlino (pagano) che per il cristianissimi cavalieri. Artù in tutto questo contesto è escluso, perché Artù siamo noi, è colui che ci rappresenta, è la scelta che va compiuta, ha i mezzi per farlo (La Spada) e la Fede. Già ma quale fede?

Qualcuno avrà notato come gli spadoni medievali siano più che in ogni altro periodo storico simili per forma a delle croci cristiane. Lo strumento della Fede, imposta o difesa. Il dualismo è sempre presente ed è forse l’aspetto più interessante.

Le armature, lucidissime e perfette dei Cavalieri di Camelot sono la rappresentazione visiva della loro Fede, e della loro forza. Nessuno, mai durante il film toglie l’armatura, ognuno di essi è intriso di “giustizia” divina.

Tranne uno, il Paladino, colui il quale è stato scelto per difendere Fede e Stato accanto al Re: Lancillotto.

Lancillotto si toglierà l’armatura una sola volta, quando con Ginevra, la Regina commetterà adulterio del bosco. Si spoglierà della sua Fede, e commettendo peccato rimarrà nudo (pulito rosa e liscio come un bambino) e ferito ad un fianco da una spada a forma di croce. Sarà Lui stesso ad auto punirsi vedendosi in armatura (e quindi per punizione divina) a trapassarsi il fianco (Skywalker fece la stessa cosa nella grotta di Dagobah ma vincendo contro sé stesso/Vader).

Ed infine Parsival, l’umile asceso a santo nel momento in cui con sacrificio trova il Graal per salvare il proprio Re, e lo stato. L’uomo che riacquista la fede è salvato anima e corpo, così come accadrà ad Artù vincendo/morendo contro il suo stesso figlio incestuoso, Mordred e venendo portato via anima e corpo verso Avalon. Artù sacrifica sé stesso per salvare tutti e verrà quindi ricompensato.

Non penso che si riuscirà ancora a realizzare un film tanto poetico ed intenso sulla saga di Re Artù, non nell’era dell’effetto speciale. Non è una critica, attenzione, è una triste constatazione, ormai se le cose non le si vedono non si “vendono”. Ma VEDERE il Drago in un film come Excalibur avrebbe tolto significato al suo essere, a quel punto Dio sarebbe stato rappresentato e la magnificenza del suo essere sarebbe andata persa.

Se la dama del Lago avesse donato la Spada ad Artù tra effetti mirabolanti di luci e spiriti, nessuno avrebbe “sentito” il dono che veniva in realtà dato ad Artù. L’acciaio, la croce e l’acqua appena smossa. Niente di più puro e intenso.

Adoro questo film e sarà così per un sacco di tempo a venire…

excalibur movie poster

PS: non sono un fervido credente, anzi… ciò che mi piace nel film è la rappresentazione della fede. Il fatto che io sia d’accordo o meno rispetto a taluni temi è tutto un altro paio di maniche. Tenevo a precisarlo.

Navigazione ad articolo singolo

Un pensiero su “EXCALIBUR

  1. Massimiliano in ha detto:

    LA CGI sta seriemente inaridento seriamnte la fantasia e non sono solo io a pensarla cosi putroppo oramai i tempi sono questi , tremo solo all’idea di un remake di questo capolavo ^^   , anche se la CGI aiuta        non deve essere la cosa principale , non deve essere il risultato ma una strada da percorrere per ampliare la storia..
     
    e citando ed adattando un omino verde  oserei pure dire a chi non la pensa così..
     
    no no più bello …  più facile più seducente più veloce ^^
     
    con affetto Romolo Augusto ( da grande mi chiameranno Uther )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

CINEMANOMETRO

recensioni film fantascienza, horror, mostri e amenita varie

Come Non Detto

il blog di Leo Ortolani, che ci teneva tanto, bisogna capirlo

Telefilm, creano dipendenza!

Non costa nulla sognare..

Living Cinema

Electro eyes and drop out visions

cazzochevento

Just another WordPress.com site

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: