Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

Archivio per il giorno “febbraio 24, 2008”

L’INVASIONE DEI MUCCINOIDI


 
E mi sarei anche rotto un po’ i coglioni del cinema italiano. Oh intendiamoci, non sono certo un esterofilo, né uno stellestriscioide, ma parliamoci chiaro, i bei tempi dei Fellini, Germi, De Sica, Fulci e perché no anche dei Lenzi sono finiti da un pezzo.
Dei registi appena citati ci sono film d’autore e surreali, di impegno civile o drammatici con le palle, ci sono commedie e drammi, ci sono horror estremi e polizeschi (anzi poliziotteschi) che tanto hanno ispirato registi d’oltralpe e d’oltre oceano. Tarantino tanto per non far nomi o Scorsese.
Adesso abbiamo Muccino, il fratello di Muccino, Moccia che siccome non gli basta far cacare come scrittore ci prova a far ribrezzo anche come regista.
Sono astioso sì, sono astioso e incazzato perché facciamo un cinema che fa ridere i polli. Facciamo film che parlano di una cosa sola: seghe mentali amorose o seghe mentali per assenza d’amore. Il nostro cinema è diventato la versione video di Sanremo.
Monocorde, monotematico, monocromo, monotono. E dire che lo stereo è stato superato da un pezzo, siamo nel periodo de live evironment o come cazzo si scrive, del dolby surround. No in Italia ci sono i muccinoidi, ci invadono peggio che i baccelloni del film "maccartista" di Don Siegel.
Vorrei tanto rivedere un film di "genere" in italia. Bei tempi quando c’era Sergio Leone, uno che è riuscito a mettere insieme un capolavoro cinematografico come "C’era una volta in America". Eh ma c’è Moccia adesso "Scusa ma ti chiamo amore". E ‘sticazzi, anzi STUGUTZ come il nome della barca di Tony Soprano.
Credo nessuno si ricordi come si fa un film, nessuno ha la minima idea di cosa sia la steady inventata apposta per girare Shining o la Shakey inventata dai fratelli Raimi… anzi no qualcosa di simile già l’aveva fatta Umberto Lenzi attaccando con dello spago una cinepresa al casco di uno stunt man su una moto sparato a velocità folle per i vicoli di Napoli. E ri-Sticazzi. Una volta il cinema era cinema, era anche tecnica dozzinale ma era invenzione. Joe D’Amato simulò un feto con un coniglio comperato la mattina presto dal macellaio. Fulci ha girato una scena memorabile con una bara, una sepolta viva ed uno fuori che si accorge che non è morta. Ed è totalmente priva di dialogo la scena, quello è cinema di montaggio è sceneggiatura cazzo. Adesso se fanno un controcampo ci ragionano in sei per non "saltare l’asse" come viene definito in gergo il fatto di inquadrare in successione due persone che parlano e dare l’impressione di avere le posizioni invertite. Vabbè è più complicato da spiegare che da vedere. Di sicuro non da fare. In italia si girano i film come si girano le fiction e infatti non c’è differenza. Trema la merda in corpo a tutti se si deve fare un’inquadratura appena un po’ più ardita.
Capisco come Tim Burton abbia dedicato un vero e proprio atto d’amore al peggior regista di tutti i tempi. Ma almeno il buon Ed Wood era uno che ci credeva nel cinema, era uno che inventava, era uno di quelli che amavano il cinema per davvero senza saperlo fare. Ma lo amava.
In italia si parla solo d’amore senza amarlo il cinema. E il cinema non è solo amore.
 
E lo intervistano pure Moccia… ma vaffanculo va. (e non mi dite che faccio come Grillo per favore, che la gente la mandiamo affanculo da sempre)
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