Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

IL BAFFONE


 

Persona straordinaria il Baffone. Un ometto piccolo e completamente calvo con due baffoni grandi così.

Qualcuno ricorda Bob Rock? Ma sì, quello del gruppo TNT con Alan Ford &C. Ecco Bob Rock era Magnus. Ma senza baffoni.

Quando lo conobbi io, Magnus, aveva i baffoni, era magrissimo e un po’ curvo e in 90 minuti credo abbia fumato qualcosa come dieci sigarette… forse di più. Non lo so non le contai. Gli dissi che volevo fare il fumettaro, così gli dissi, il fumettaro, quando tutti si atteggiavano a fumettisti. Ma io lo sapevo che volevo fare il fumettaro. Per merito di Hugo Pratt. Anche lui un fumettaro. Anzi Hugo era il più fumettaro di tutti. Che aveva quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiamo noi che abbiamo visto Genova e la Corte Sconta.

Ma dicevo di Magnus. So che si chiama in altro modo, ma il nome d’arte è meravigliosamente evocativo e ridondante che addosso a lui sta benissimo. Solo Magnus poteva disegnare in maniera così maniacale quel Tex. Ricordo quando quella testa di cazzo lo infamò pubblicamente perché ci metteva troppo nella realizzazione… disse che si era pentito di aver dato licenza a Magnus di realizzare il suo Tex. Ma Magnus lo fece, ci mise il tempo che ci doveva mettere e realizzò la “Cappella Sistina” dei fumettari. Poi morì. E ci furono delle teste di cazzo che si lamentarono del tempo che ci impiegava. Teste di cazzo. Lo ripeto. Teste di cazzo.

Il Baffone mi regalò una striscia tratta da “i Briganti”. Mica gliel’avevo chiesta. Me la regalò così. Tra tutti quei fumettisti che pontificavano su chi fosse il migliore e ovviamente era Magnus perché lì presente, il Baffone regalò a me una striscia tratta da “I Briganti”. Parlammo poco, c’era casino quel giorno, ma quella mezz’ora fu illuminante. Illuminante quanto può esserlo una tavola originale di qualche fumettaro bravo, con il bianchetto per le correzioni, con le varie tonalità di china perché quella densa la usano col pennello e quella più “sportiva” con il pennino. Che quando ci passi sopra la mano senti il lavoro di quello che l’ha realizzata. Lo senti, senti anche il profumo della china, della biacca, del foglio e della gomma impastata con la grafite agli angoli perché quelli si cancellano poco per paura di arricciare il foglio. Tanto sono cazzi del tipografo.

Ricordo che con quel suo bel bolognese mi alitava in faccia le sue sigarette (di cui non ricordo la marca… ma facevano schifo. Io fumo Toscani capirete…) e mi elargiva consigli su consigli senza nemmeno rendersene conto. E forse nemmeno io me ne rendevo conto all’epoca, ma sono tornati tutti utili perché credo di averli assimilati inconsciamente. Ogni tanto la riguardo la sua striscia che ho nel mio studio, piccola, nitida perfetta ed elegantissima. Oh vorrei che la vedeste. È accanto alla tavola dei New Mutants di Sienkiewicz per creare un bel contrasto. Una Perfetta l’altra caotica, con centomila tecniche sudicia e meravigliosa.

I fumettari sono così. Insozzano le pagine con la china e i pennarelli e nemmeno chiedono scusa.

Però il Baffone… Magnus… sì insomma Roberto. Beh… abbiamo perso un’artista.

Chissà se le teste di cazzo ci penseranno a lui ogni tanto
 
Magnus
Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

CINEMANOMETRO

recensioni film fantascienza, horror, mostri e amenita varie

Come Non Detto

il blog di Leo Ortolani, che ci teneva tanto, bisogna capirlo

Telefilm, creano dipendenza!

Non costa nulla sognare..

Living Cinema

Electro eyes and drop out visions

cazzochevento

Just another WordPress.com site

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: