Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

LAMPREDOTTO RIFATTO CON LE PATATE


Per coloro i quali non sanno cosa sia il lampredotto, compreso il mio programma di word processor che mi segna come errore la parola Lampredotto e sarà l’ultima cosa che fa questo è certo (Savonarola docet, ma questa la sappiamo solo noi amanti del lampredotto), dico solo che si tratta dell’abomaso, ossia uno dei quattro stomaci del vitello.

Tutti quelli che fanno la faccia schifata li invito a tornarsene a mangiare uova nere di pesce che puzzano del medesimo e a infilarsi in qualche fast food che sicuramente li nutrirà con qualche emerito troiaio. Il mio trippaio di fiducia, Andrea, il sant’uomo che mi nutre il sabato a desinare, una volta ebbe a servire al banco una coppia di Mestre, la signora domandò elegantemente cosa mai fosse questo “lampredotto”, Andrea, con grazia tutta fiorentina, illustrò la magnificenza di tale parte del manzo. La signora con faccia schifata disse che era anche brutto a vedersi, al ché, Andrea prendendo ad esempio la granseola (che la signora disse essere di gran lunga uno degli ingredienti del suo piatto preferito) disse: “Signora, però anche la granseola tanto bellina non è.”.

Dopo questa lunga introduzione vado ad illustrare il piatto, ma mi permetto un’ultima digressione, questa ricetta è una variante di quel capolavoro di cucina povera e alta che è il panino col lampredotto, e se non lo avete mai sentito nominare o assaggiato sono cazzi vostri.

Io me ne mangio cinquanta l’anno, sì uno a settimana. Non sono cinquantadue perché Andrea va anche in ferie ogni tanto…

Dosi per me (nel senso che me lo faccio e me lo mangio anche il giorno dopo).

400 grammi di lampredotto precotto (meglio se precotto così vi risparmiate il doverlo cuocere per ore nel brodo)

300 grammi di pomodori freschi, se non sono disponibili 250 grammi di pelati (poi si fa un po’ ad occhio col pomodoro, ricordiamoci una puntina di zucchero per togliere l’eccesso di acidità)

1 cipolla (piccola media o grossa dipende dai gusti e dall’equilibrio, a me la cipolla piace parecchio ma la metto media altrimenti l’equilibrio del gusto va un po’ a puttane)

3 patate (una grossa e 2 medie) tagliate a dadoni o spicchi molto grossi. Personalmente preferisco le patate di Bolgheri.

Sale, peperoncino e brodo di carne per allungare il sugo se dovesse restringersi troppo) olio extravergine d’oliva.

Tutto qui. Ora la/lo smaliziato di turno con questi ingredienti è già in grado di elaborare il piatto in maniera molto agevole, ma per coloro i quali fanno a cazzotti ogni volta che si para loro davanti un soffritto da mettere sul fuoco ci sono io che rimetto a posto i pezzi.

Suggerisco prima di cuocere il lampredotto, di lavarlo bene sotto acqua corrente (anche se si tratta di quello precotto). Fatto questo lo si taglia a striscioline delle dimensioni di un centimetro per cinque. Le dimensioni sono puramente indicative, spero che nessuno si metta a misurare i “tagliolini” di stomaco.

Dunque: si imbiondisce la cipolla tagliata a dadini, diciamo un soffrittino molto leggero. Una volta pronta la cipolla, vi si aggiunge il lampredotto, e il peperoncino, c’è chi mette il sale adesso e chi quando versa il pomodoro.

Fatto saltare il lampredotto, a discrezione, si può sfumare con del vino rosso (poco), io lo faccio. Rosolato perbenino, vi si aggiungono le patate e si continua la cottura. Se la ciccia ritira troppo liquido (dopo che lo ha naturalmente rilasciato anche grazie alle patate), si aggiunge un mestolo di brodo di carne (se il lampredotto non è precotto si usa il suo brodo).

Ritirato ulteriormente il liquido è il momento dei pomodori e del sale. Se sono freschi li si taglia a pezzettini se sono pelati si mettono interi e vaffanculo.

Copriamo col coperchio e abbassiamo leggermente la fiamma.

Lasciamo cuocere per una quarantina di minuti.

Se si aggiunge molto brodo può essere utilizzato come una zuppa magari accompagnata con crostoni di pane arrostiti ed agliati con olio nuovo.

Lampredotto crudo

Lampredotto crudo

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2 pensieri su “LAMPREDOTTO RIFATTO CON LE PATATE

  1. Non ne risulta una cottura eccessiva del lampredotto, dal momento in cui è prelessato e tenero “di suo” ? Si potrebbe rischiare che cuocendolo così lungo perda eccessivamente di consistenza. Credo che 15/20 minuti (mettendolo quindi dopo le patate) potrebbero essere più che sufficienti.

    Stefano.

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