Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

Archivio per il giorno “gennaio 18, 2013”

AWAKE


Allora qui abbiamo un thriller, ne parlerò tranquillamente e avverto da subito della presenza di SPOILER, quindi se qualcuno non lo ha visto e se lo vuole vedere è avvisato. Awake lo vidi anni fa, e me lo sono rivisto giusto ieri sera tanto per rinfrescarmi la memoria prima di affrontare l’argomento.

Abbiamo quel bietolone di Hayden Christensen, che tutti ricordano con tanto affetto come Anakin Skywalker (sono ironico, decisamente ironico), Jessica Alba (ma pensa te) e Lena Olin (che infonde sicurezza al tutto).

Il film basa la trama, i colpi di scena e tutto l’armamentario da thriller sull’assunto che il protagonista pur non potendo agire, è di fatto immobilizzato da un’anestesia ma è perfettamente cosciente e in grado di provare dolore fisico, sa comunque il cosa, il come, il dove, e il quando di tutto quanto. L’impossibile plausibile qui la fa da padrone. Disney parlava di impossibile plausibile a proposito del suo mondo realistico ma popolato di sorci e paperi a culo ignudo.

Lessi qualcosa a questo proposito qualche anno fa proprio riguardo questo film sull’impossibile plausibile, non riesco a trovare la fonte, se qualche anima pia ne è a conoscenza inserisco la citazione.

Ok? Bene perché la cifra stilistica è quella e va detto che da un assunto del genere a mandare tutto in vacca il passo è breve.

Il film si muove come un funambolo su di una corda a 100 metri di altezza, basta un nulla per diventare una cosa talmente trash che quelli della Troma a confronto sono Kubrick.

Fortunatamente, a parer mio, pur avendo intrapreso quella strada rischiosissima, il film regge ai colpi. Non tutti i colpi, ma quelli più duri li incassa e non svacca cadendo dalla fune.

Jessica Alba qui la troviamo per la prima volta in un ruolo da cattiva, ma cattiva sul serio, una vera iena, ma è cosa che si rivelerà solo due terzi del film. Per tutta la prima parte è una gatta morta con due occhioni così che se ti chiede di martellarti le palle su un tagliere tu lo fai e le chiedi “con quale martello tesoro?”.

La pulzella in questione ha vinto il suo ennesimo bel Razzie per l’interpretazione, ma ormai ci è abituata.

Ho come l’impressione, però, che quando non sanno a chi darlo lo diano a lei. I Razzies  sono premi un po’ come gli Oscar, lasciano il tempo che trovano.

È venuto fuori il fan? No! Dai, si vede che è venuto fuori? Ma dai è vero, non saranno mica premi seri? Ok sono prese per il culo, ma non sono prese per il culo serie.

Insomma una da Razzie è una che si merita l’appellativo di “cagna maledetta”… come diceva Ferretti in Boris. Io qui all’Alba “cagna maledetta” non lo direi mai…

Ma io so’ io…

Ok come non detto.

Dicevo, il film richiede una buona dose di sospensione dell’incredulità che faccia da sponda al plausibile impossibile di cui sopra. Se come spettatori si riesce a far ciò il film è in realtà godibile e godibili sono anche i colpi di scena.

Leggermente lento e untuoso all’inizio con il procedere della storia gli eventi incalzano fino al finale. La durata è onesta, circa 80 minuti, fosse durato di più avrebbe avuto problemi maggiori di equilibrio.

Da vedere? Direi di sì, un buon passatempo… 

Immagine

Annunci

MACHETE


Sì lo so doveva essere AWAKE , ma rimando al prossimo post, che tanto nessuno schianterà soffocato perché tratteneva il respiro nell’attesa.

Troppo comodo dire che un attore o un’attrice fa schifo quando il film in cui ha lavorato è una boiata, in THE LOVE GURU c’è anche Ben Kingsley e ho provato imbarazzo per lui, tanto per dirne una.

Non essendo però Machete un film imbarazzante, mi sento di dire, in questo caso, che Jessica Alba ha recitato un po’ da cani. Probabilmente il suo registro non le consente di interpretare ruoli un po’ più sopra le righe in maniera credibile, o forse non era semplicemente in parte, o magari le tirava il culo per qualcosa di personale, non lo so.

Sta di fatto che in questo film la boccio senza appello. Fermo restando che è bella come il sole e che il parrucchiere le ha fatto dei capelli che non si possono vedere.

Com’è il film? Beh Rodriguez ha due anime una da film-per-famiglie-raccatta-quattrini (serie SPY KIDS, e mi toccherà parlare anche di questo, il quarto… indovinate un po’ chi c’è come protagonista?) e una decisamente da serie b, splatterosa e pulp. Machete rientra ovviamente nel secondo gruppo. Il personaggio di Denny Trejo arriva direttamente da un altro film di Rodriguez, almeno per quanto riguarda l’aspetto, quel Navajas visto in Desperado e che come Machete usa armi da taglio (i Navajas pensa te) e dal fake trailer visto in Grindhouse, che a quanto pare poi tanto fake non è stato.

In Machete, Rodriguez indugia più di una volta in autocitazioni, soprattutto se si pensa a EL MARIACHI, esordio esplosivo alla regia con una manciata di quattrini e tanti prelievi di sangue, compaiono molti dei suoi attori feticcio come Cheech Marin e la solita comparsata di Tom Savini che non fa mai male.

Robert De Niro nel ruolo del governatore stronzo e paraculo è perfetto, anche lui con una recitazione sopra le righe in tono col film (ma si sta parlando di De Niro). C’è un sacco di gente da Jeff Fahey, Don Johnson riesumato per l’occasione, Michelle Rodriguez, bella e brava come sempre, e uno Steven Seagal super cattivo che fa il verso a sé stesso ma corrotto dal Lato Oscuro della Forza.

Denny Trejo è granitico, non ha un’espressione nemmeno a pagarla, è brutto come la fame e si tromba più di mezzo cast femminile del film, si anche Lindsey Lohan, che non so come abbia fatto che ci vuole il pelo sullo stomaco anche solo a toccarla. Ho sempre tante parole gentili per la Lohan io.

Ma il film? La messa in scena è alla Rodriguez fotografia “smarmellata” anche per l’ambientazione, violenza portata all’eccesso e quindi puramente grafica e grottesca, personaggi tagliati con l’accetta e una storia, forse, non proprio solida.

Sì perché a mio avviso è proprio la storia che risulta leggermente inconsistente. Secondo me la colpa è che ci si sono volute infilare troppe cose, un po’ come accadde nell’altro film di Rodriguez C’ERA UNA VOLTA IN MESSICO. Quando troppe linee narrative si incrociano e si sovrappongono trattandole tutte quante senza il minimo approfondimento e dando a tutte lo stesso peso narrativo si rischia il calderone in cui c’è di tutto e di più. Machete alla fine è un revenge movie e quello doveva, secondo me, essere il solo ed unico plot.

Alla fine comunque il film è divertente, caciarone, pieno di potta, trash quanto basta e assolutamente coatto (coatto in senso romano).

E ricordiamoci che…

MACHETE tornerà in:

MACHETE UCCIDE

e

MACHETE UCCIDE ANCORA

Immagine

ARROW


Mi rilasso un attimo e faccio una pausa con la Missione.

Scrivo due righe a proposito di una serie tv arrivata al momento al decimo episodio: ARROW.

Il telefilm è incentrato sul personaggio della DC Comics Green Arrow, ma per rendere il tutto un po’ più realistico si è deciso di togliere il colore dalla freccia.

Il prodotto è di buon livello, Oliver Queen in questo caso gigioneggia poco, gli autori strizzano l’occhio al Batman di Nolan e decisamente a Jason Bourne soprattutto per quanto riguarda le scene d’azione, e c’è qualcosa pure del Conte di Montecristo.

Il Freccia Verde della serie è un vigilante duro e spietato, col corpo ricoperto di cicatrici, che durante l’azione non parla non fa battute sceme e soprattutto non si preoccupa di non uccidere, in questo caso un passo avanti contro il solito politically correct, al momento sta a metà tra il Punitore e Batman.

La serie ha una struttura un po’ a scatole cinesi, per certi versi ricorda anche un po’ LOST (con tanto di isola misteriosa) e si intuisce da subito che ha una trama  orizzontale e non verticale, l’arco narrativo è lungo e i misteri si dipanano di puntata in puntata.

Buoni gli attori, forse il protagonista un po’ meno a suo agio quando deve essere la faccia pubblica di Queen, che per inciso dovrebbe comportarsi come il Bruce Wayne di Bale. Bene anche per la co-protagonista principale, Katie Cassidy che comunque è sempre un bel vedere.

Per quanto riguarda la mitologia del personaggio, fanno capolino altri personaggi DC nella serie, ma avendo il taglio realistico bisogna conoscerne i nomi da civili per poterli riconoscere essendo anche privi di costumi sgargianti. Ovviamente non può mancare Dinah Lance (la Cassidy) che nei fumetti è conosciuta come Black Canary e qui è solo un avvocato idealista… almeno per ora, è comparsa in un paio di episodi, direttamente da Gotham City anche la Huntress vestita come un giustiziere della notte e con metodi e finalità decisamente simili (a Charles Bronson intendo). Mentre tra i villains fanno la loro comparsa Deadshot, China White e Deathstroke, alcuni molto riconoscibili altri di meno.

Prodotto interessante, asciutto e senza fronzoli, e con un cattivo che arriva da una serie di culto come Torchwood, sto parlando di John Barrowman.

Se gli autori non mandano tutto a puttane, il taglio iperrealistico (non ci saranno superpoteri) con cui la storia è narrata potrebbe ripagare assai bene nel futuro… chi lo sa magari anche con altri personaggi, mi pare che alla domanda se comparirà Bruce Wayne, gli autori non abbiano né negato né affermato su una sua ospitata.

Lo so tutti chiedono la serie di Batman, ma tanto la Warner credo non lo schiodi dal cinema, però c’è un Nolan (Jonathan, il fratello sceneggiatore) che in qualche modo Batman ce lo ha già dato, e ha la faccia di Jim Caviezel ed è già alla seconda stagione.

Ma di questo ne riparlerò…

Immagine

Navigazione articolo

Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

CINEMANOMETRO

recensioni film fantascienza, horror, mostri e amenita varie

Come Non Detto

il blog di Leo Ortolani, che ci teneva tanto, bisogna capirlo

Telefilm, creano dipendenza!

Non costa nulla sognare..

Living Cinema

Electro eyes and drop out visions

cazzochevento

Just another WordPress.com site

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: