Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

Archivio per il giorno “gennaio 23, 2013”

SONS OF ANARCHY


Da uno degli autori di The Shield, Kurt Sutter, una serie dura e cruda, incentrata su di un club di bikers che si ispira nemmeno troppo velatamente ai famosi e famigerati Hell’s Angels.

Gli autori portano temi e personaggi su binari decisamente “pericolosi” ed ambigui, non ci sono figure positive tout court, ci sono casomai personaggi archetipici elaborati e complessi che sembrano usciti da un dramma shakespeariano.

Il protagonista Jackson “Jax” Teller è il fulcro del racconto, diviso tra onore e dovere verso il club, verso la famiglia, verso la figura ingombrante della madre – una strepitosa Katey Sagal – verso il “patrigno”, un altrettanto credibile Ron Perlman, nonché presidente del club, e verso la figura scomparsa del padre.

E sarà proprio la figura del padre ad innescare il cambiamento in Jax o perlomeno il desiderio del cambiamento, come un novello Amleto, tra dubbi ripensamenti e (in)decisioni.

La legge nella serie è rappresentata da personaggi comunque negativi, e quando non lo sono o non si percepiscono come tali è perché sono condiscendenti verso il club. Forse è questo l’elemento più spiazzante e in qualche modo, soggetto a critiche extra fiction. Se tutto però, è ricondotto al contesto alla narrazione, e alla finzione scenica la cosa diventa non solo accettabile, ma anche auspicabile ed accattivante. Alla fine il crudo realismo della messa in scena non è altro che una solida base per creare una storia di rinascita individuale.

L’arco narrativo principale è lungo e penso si concluderà con la serie e tratta appunto del cambiamento del protagonista, o perlomeno del suo tentativo di perseguirlo. Poi c’è l’arco narrativo della stagione in corso in cui viene presentato il problema ed è sviscerato per tutti i 13 o 14 episodi della stagione, fino alla sua naturale conclusione. La struttura narrativa ricalca diciamo quella di serie come Buffy e in parte The Shield.

La violenza è esplicita e non suggerita, così come le – seppur poche – scene di sesso.

Sicuramente una delle migliori produzioni statunitensi dell’ultimo periodo che va ad affiancarsi ad altre perle come I Soprano, The Shield, Breaking Bad e Mad Men.

Immagine

Annunci

APPUNTAMENTO CON L’AMORE


Visto anche questo, regia di Gerry Marshall (Pretty Woman) e film corale alla Altman (Robert non ti rivoltare nella tomba, era solo per far capire il “corale”).

Non lo so, mi pare che tutti i personaggi presentati siano un po’ rincoglioniti o lessi, nel migliore dei casi. Almeno la metà degli attori sprecati per quel ruolo e un’ altra metà direi non perventuta. Tra i non pervenuti c’è Jessica Alba (che ne parlo solo per la Missione) che in tutto il film mi pare abbia cinque pose, due delle quali sommate non fanno quaranta secondi cronometrati. Quindi posso dare un parere sulla recitazione? Ovviamente no, anche perché il personaggio è del tutto marginale. Non pervenuta.

Nel complesso un filmettino.

Jennifer Garner conferma che ha un gran paio di gambe.

Ci appiccico a questa pseudo-cosa che definire recensione è da vergognarsi, anche MAI STATA BACIATA e IDLE HANDS – GIOVANI DIAVOLI. Film dimenticabili, nei quali la giovane Alba interpreta: nel primo la classica stronza da liceo, che più stereotipata non si può, nel secondo la ragazza del protagonista, e pur essendo molto giovane, credo diciottenne ci grazia con un bel paio di mele in qualche inquadratura. Il mio consiglio è di evitarli come la peste, e il consiglio all’Alba è di negare di averli mai interpretati.

Negare sempre.

Sempre.

Vai, così ho preso tre piccioni con una fava. 

Immagine

Navigazione articolo

Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

CINEMANOMETRO

recensioni film fantascienza, horror, mostri e amenita varie

Come Non Detto

il blog di Leo Ortolani, che ci teneva tanto, bisogna capirlo

Telefilm, creano dipendenza!

Non costa nulla sognare..

Living Cinema

Electro eyes and drop out visions

cazzochevento

Just another WordPress.com site

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: