Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

Archivio per il giorno “gennaio 25, 2013”

TRAPPOLA IN FONDO AL MARE


Eh… qui c’è poco da fare, il film è bruttino, ha solo due colori: arancione per i cristiani e blu per tutto il resto. La trama è esilissima e dovrebbe essere un thriller. Tutto girato e pensato in funzione degli attori e del mare. Parlo di mare e attori solo a livello estetico, perché davvero, il film, dal punto di vista cinematografico è proprio poco poco.

Ma siccome mi sono messo in testa di vedere tutti i film dell’Alba… eccoci qui.

Allora la trama è questa: precipita un aereo di qualche narcosvattelappesca dalle parti di Nassau, pieno carico di coca. I fidanzatini duecuorieunacapanna sperano nel colpo del secolo cercando tesori di navi pirate. Giunge l’amico di lui a Nassau, con la bionda, che dovrebbe finanziare le ricerche. Scandagliano i fondali e trovano l’aereo pieno di coca invece dei pezzi da otto. Che si fa? Si vende la coca e si finanzia la ricerca dei tesori. Ma nemmeno per sogno, dice lei, Sam (l’Alba) integerrima, leale, bella e corretta ragazza del nostro.

Qualcuno però infila le mani nel vasetto di marmellata e il proprietario della coca se ne accorge. E siamo a metà film forse anche di più. Non proseguo oltre.

Sam, parlo di lei perché mi sono messo in testa che devo, è un personaggio tagliato con l’accetta, bidimensionale, senza carisma e che si affida solo alle grazie dell’attrice. Grazie estetiche che in questo film non ci vengono negate, sempre in costume eh, non sia mai. Ricorda per certi versi il personaggio di Honey Daniels del film omonimo, buona fino all’osso diventando anche stucchevole in alcuni momenti. Sì, va detto che comunque mozza la mano ad un tizio con un machete, ma il tizio è morto ed era ammanettato a lei. E la cosa è spiazzante perché per come ci è stata presentata una cosa del genere non ce la vedo proprio a farla… o perlomeno prima prova a mozzare la catena delle manette. Macché, un bel taglio ad un polso e non ci si pensa più.

E poi: “Porca puttana forse mi ha rotto la mascella”, non lo so, non sono un dottore, ma questa in un caso del genere non è una cosa che si dice con la bocca.

E via così, tra sciocchezze, imprevedibili idiozie e corpi arancioni nel mare blu.

Facciamo finta di nulla?

Ma sì, facciamo finta di nulla.

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