Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

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KNOCKOUT (HAYWIRE)


Ecco un passatempo di Steven Soderbergh. Knockout ha una trama ridotta all’osso, siamo quasi a livello si semplice plot, ma l’osso che rimane per me, è decisamente saporito. Non mi si venga a dire che di film così ce ne sono centomila, perché lo so anche io, ma di film che rappresentino il combattimento corpo a corpo in modo quasi documentaristico onestamente non so quanti ce ne siano. Non parlo di coreografia del combattimento, parlo proprio di rappresentazione della violenza, del cazzotto nudo e crudo. Gina Carano, l’attrice protagonista (donna dal fisico scolpito nella roccia) è una che sa menare visto che lo fa di mestiere e in questa pellicola il regista mette in scena dei combattimenti impressionanti, la fisicità della Carano alla fine è il film stesso. Non ci sono evoluzioni con la macchina da presa, non ci sono controcampi funambolici, né ralenti, né salti con le funi da wuxia. No, in Knockout il combattimento è quanto di più realistico e “pulito” – nel senso che non ci sono fronzoli – mi sia capitato di vedere, direi quasi naturalistico. Un film d’azione asciutto, quasi astratto nella sua essenzialità. Durante i corpo a corpo la musica è latente, senza il minimo dialogo, ci sono solo i cazzotti e i suoni dei medesimi, e lo posso assicurare vedere e sentire quanto si vede e sente in questo film fa male davvero. La pellicola alla fine è quasi un esercizio di stile incentrato sul CaC, con un aspetto da film indie intellettuale, magari un po’ patinato ma decisamente essenziale. Il tutto condito di cammei di prim’ordine: Michael Fassbender, Michael Douglas, Antonio Banderas, Ewan McGregor, Bill Paxton, Mathieu Kassovitz.

So che a molti Knockout ha indotto sbadigli, leggendo un po’ di commenti in giro per la rete il film è stato stroncato dal pubblico quasi senza appello. A me ciò che è risultato indigesto per gli altri è sembrato saporito, mi ci sono divertito ed ho ammirato questa estrema sintesi di un action movie.

Immagine

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Come Truman…


Lo dico subito: mi sarei un po’ rotto i coglioni.

Ho il massimo rispetto per chi lavora nei call center, e infatti non ce l’ho con gli operatori… beh magari con qualcuno sì.

Ricevo millemila telefonate al giorno da Sky, Telecom, Tim, Infostrada, Sorgenia, Enel, Fastweb, gente che vende materassi, gente che vende depuratori d’acqua e quant’altro.

Ora mi sono rotto i coglioni. Mi sembra di vivere la vita con le interruzioni pubblicitarie, senza avere in cambio peraltro alcun beneficio. Guardo tv commerciali, ci piazzano lo spot e vedo il programma. Ma con le telefonate? Qual è il beneficio?

Ecco, ribadisco, siccome mi sono rotto i coglioni, e non voglio sentirmi una specie di Truman (di Truman Show) smetto di rispondere al telefono, se qualcuno mi cerca mi chiami al cellulare o mi mandi un piccione viaggiatore.

Sempre che il pennuto non mi scagazzi sul terrazzo, ché altrimenti lo faccio con le pappardelle.

Bixby Hulk

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