Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

HANNIBAL


 Hannibal è una serie disturbante.

C’è poco da fare, lo è per i contenuti, per il tema trattato, per la messa in scena, e persino lo score sonoro è inquietante.

Non è una serie priva di difetti, questo va detto, ma è decisamente sfacciata nel mostrare l’orrore.

Il personaggio principale è ovviamente Hannibal Lecter, qui con il volto dell’attore danese Mads Mikkelsen (Valhalla Rising, 007 Casinò Royale, tra le altre cose), ma ritroviamo molti dei personaggi già visti al cinema o nei romanzi di Harris, come il co-protagonista Will Graham, Jack Crawford (Lawrence Fishburne) o il Dottor Chilton.

A onor del vero uno dei difetti, ovviamente per me, sta in come è trattato Graham e il suo “problema” di eccesso di empatia. Non cito Red Dragon perché secondo me è un film mediocre, ripenso invece a Manhunter di Michael Mann (che è lo stesso film ma fatto meglio 16 anni prima), che è tratto dal romanzo di Harris “Red Dragon” e tra le altre cose è il primo film in cui compare Hannibal Lecter (Brian Cox in questo caso) in un ruolo del tutto marginale.

Il Graham della serie è in grado di pensare come il serial killer, ci si immedesima a tal punto da divenire egli stesso il killer, nella sua mente. Bene la stessa cosa viene raccontata nel film di Mann in cui Graham (qui William Petersen) si immedesima con l’assassino e vede le cose che ha visto lui.

La differenza qual è? Nella serie questa capacità empatica è rappresentata come una sorta di superpotere, con tanto di interruttore on/off e un apertura grafica per rappresentare l’immedesimazione. Funziona? Certo che funziona, ma funziona troppo, si ha la sensazione della routine, e della sovresposizione della caratteristica peculiare di Graham. Forse è solo una mia sega mentale, però mi da’ leggermente fastidio, quasi quanto il dottor Lecter mentre prepara il cuore lardellato con pancetta arrotolata e rosmarino.

Naaaa ma chi voglio prendere in giro, quando Lecter fa il gourmet mi fa venir fame. Assicuro tutti che non ho istinti cannibalici, credo sia mancanza totale di sospensione di incredulità, e quello che vedo in video è ciccia “normale” e non quinto quarto di cristiano.

Sorvolando su questo fatto del tutto marginale e personalissimo, la serie intriga, ha una struttura orizzontale anche se come tutti i prequel si sa già dove andrà a parare. In questi casi la bravura sta nel saper raccontare l’evento atteso e gli eventi che porteranno al risultato già conosciuto. Alla fine nessuno guarda Colombo per scoprire chi è l’assassino, ma come lo sgualcito tenente riesce a fotterlo.

PS dimenticavo la serie è ideata da Bryan Fuller, il quale si è già visto cancellare alcune serie alla seconda stagione (tipo Pushing Daisies, Dead Like me e Wonderfalls dopo la prima

stagione). Incrociamo le dita va.

 

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