Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

THE VAMPIRE DIARIES


Giunti alla quarta stagione e resomi conto alla fine di cosa ho di fronte, mi sento di scrivere un paio di puttanate riguardo la serie.

Fin dall’inizio si sente puzza di Twilight, quell’obbrobrio che vuole far passare i vampiri – esseri non morti, dannati, cannibali e parassiti, va ricordato – come delle specie di elfi sbrilluccichini con la celeberrima scopa nel culo.

In The Vampire Diaries va dato almeno atto che i vampiri sono succhiasangue, con i canini, e che il sangue scorre copioso nonostante il fastidioso teen drama che fa da leit motiv all’intera serie, fastidioso per me, intendiamoci.

Il prodotto con il passare delle puntate abbandona il twilightismo cercando di abbracciare il Buffysmo.

Mi spiego, vedere The Vampire Diaries è un po’ come rivedere Buffy the Vampire Slayer intrisa di seriosità e beverlilsaggine (la fiera dei neologismi mi rendo conto).

Ma svacca clamorosamente, la seriosità della serie non è serietà, ed è ciò che la differenzia principalmente da Buffy (per chi scrive capolavoro assoluto in ambito seriale).

Adesso, parliamoci chiaro, ho già avuto modo di scriverlo ma, Buffy è una serie allegorica, che affronta tematiche serie, ma parecchio serie, e lo fa con il tono da commedia, piazzando ogni tanto la zampata, che ti prende le budella e te le attorciglia un pochino. In The Vampire Diaries manca proprio la zampata, e il tutto naviga tra le immagini, i primi piani i sospiri e la narrazione patinata. Tutto e laccato e tutto non si schioda da lì. I colpi di scena che in Buffy sono geniali ed esplosivi come cazzotti nello stomaco, in The Vampire Diaries sono perlopiù ovattati dalla propria narrazione, che non osa osare (Gesù, questa sa di cioccolatino rancido).

Una soap opera con non morti, che grazie ad un escamotage di ‘sta cippa se ne vanno in giro anche di giorno.

Le ragazzine ci perdono la testa per i due bei fratelli tenebrosi che sembrano la copia carbone di Spike ed Angel, con tanto di ritorno alla malvagità di uno dei due. C’è la strega che diventa il personaggio più potente della serie ma che rischia di venire consumata dai propri poteri (Willow?), c’è l’unico umano che non fa una segaccia nulla a parte essere stucchevolmente buono e “spazzino” alla Mr Wolf de noantri ed è solo una pallida copia di Xander Harris alias l’uomo-che-vede, l’unica persona nel gruppo di Buffy senza potere alcuno, ma in grado da fare da legante all’intero gruppo, nonché spalla comica.

E poi c’è Silas il super cattivo della quarta stagione, anche in questo caso una sorta di Il Primo ma senza averne la dialettica e il potere manipolatorio. Silas diventa chi vuole ma è fisico, Il Primo era più un’idea dotata di coscienza, senza corpo in grado di apparire sottoforma di chiunque, ma con una capacità manipolatoria terrificante.

Ecco come hanno ridotto i vampiri autori che vogliono a tutti i costi venire incontro alle emobimbEminkia (che esistono e mi riempiono la testa di gridolini fastidiosi).

Appena mi daranno un serial tv coi vampiri che hanno la faccia così:

 christopher-lee-album-10

fatemelo sapere che magari, fumandomi un sigaro, felice e rilassato bofonchierò tra me e me: “aahh ora sì”

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5 pensieri su “THE VAMPIRE DIARIES

  1. Ma quanto hai ragione….eppure siamo destinati a soccombere. I bimbiminkia emofagi, anzi le bimbeminkia emofaghe spopolano e si riproducono piu velocemente di noi vechhietti…dopo i vampiri si stanno fregando anche gli alieni ( sentito niente di un certo the host? E non parlo del film coreano)…dove andremo a finire?!? Io mi riguardo vampires di carpenter…

  2. The host non lo conoscevo, ho googolato e ho trovato la locandina. E siamo sempre lì, Vampiri, Alieni, Zombi (che hanno fatto anche ‘o zombi ‘nammurato eh mica seghe), è vero ci rubano tutto, e rimpiazzano con fake footage (bimbominkosi anche quelli) con presenze sceme che Pupi Avati gli mangia in testa. Però sarà che noi siamo stati abituati bene tra Hooper, Friedkin, Fulci, Bava, Carpenter. Anche io ultimamente mi rifugio in Carpenter, della sana ed inquietante serenità.

    • Carpenter e’ una tana sicura…e se proprio di vampiracci vogliam disquisire, ti diro che io rientro fra quelli che ohibo’ hanno apprezzato il primo 30 giorni di buio, proprio per il vampiro con i contro-cosi. Fulci bava e co, niente da dire…solo che una parte di mondo non ci capisce a noi della “nicchia buona” 😄

  3. Ciao.. Be qualche annetto forse ce l’ha xò 30 giorni di buoio torna a far vedere un vampiro con carisma.. Ciao

  4. anche i vampiri della Bigelow (Il buio si avvicina) non erano male… ma la tendenza mi rendo conto sia tutt’altra al momento. In qualche modo, ultimamente anche i vsmpiri “pulp” di True Blood hanno uno strano retrogusto di vaniglia, più che di ferro…

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