Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

Archivio per il tag “David Lynch”

TORNIAMO TRA I PICCHI GEMELLI?


Il più bel rumor del 2013 per adesso è questo: l’Agente Cooper forse non ha ancora finito di dire la sua.

Sì a quanto pare David Lynch sta preparando il ritorno in scena dopo oltre venti anni di Twin Peaks. E no, non è un reboot, sarà proprio la terza stagione di Twin Peaks, A quanto pare ci sarà il cast di attori e autori al completo, esclusi coloro i quali non ci sono più e penso a Frank Silva (e mi chiedo come si farà senza la faccia di Bob) e Jack Nance… onestamente non ricordo se manca anche qualcun altro all’appello tra i viventi.

Lynch a quanto pare avrà carta bianca e potrà dar sfogo a tutta la sua onirica follia.

Magari a qualcuno non fregherà nulla, ma a me, che sono tra quelli che sono rimasti inghiottiti nella Loggia Nera e nella stanza dalle tende rosse, la cosa fa venire più di qualche brivido lungo la schiena.

Incrocio le dita.

twin-peaks

D U N E: il sogno irrealizzato di Alejandro Jodorowsky


E c’è poco da fare, fosse risucito a realizzarlo questo benedetto film, avrebbe fatto diventare la trilogia dell’Anello poco più di un cortometraggio (oltre le 16 ore… per un singolo film… così narra la leggenda), avrebbe segnato il cinema di fantascienza e degli effetti speciali come e più di Guerre Stellari, avrebbe avuto la profondità di 2001 Odissea nello spazio, ma che dico? “2001” sarebbe sembrato Buck Rogers, e tutti si sarebbero ricordati della colonna sonora dei Pink Floyd, degli Harkonnen realizzati dal genio visionario di HR Giger, dallo sfarzo cromatico degli Atreides visti con gli occhi di Moebius e dei Corrino e della Gilda Spaziale dal punto di vista di Chris Foss. E come poter dimenticare Padisha Shaddam IV seduto su di un cesso a forma di trono (o era il contrario) interpretato da Salvador Dalì? O il Barone Vladimir Harkonnen col volto di Orson Welles?

Ecco cosa ci siamo persi, ecco cosa dei produttori con poche palle hanno alla fine rifiutato a progetto quasi ultimato. E cosa ci rimane di tutto questo? Nulla. O perlomeno, tutti, nessuno escluso, hanno finito per lavorare ad altri progetti, tanto per non far nomi: Star Wars, Alien, Dune (quello di Lynch, che riprende almeno in parte l’aspetto estetico… ma solo in piccola parte).

Alejandro Jodorowsky è un personaggio indefinibile perché è tutto quanto uno possa essere. E quando dico tutto intendo proprio tutto. E questo suo “tutto” essere “panico” finisce inevitabilmente in progetti che ogni volta pur essendo diversi per intenzioni e fini, racchiudono “tutto”.

Opera Panica, Cabaret Mystique, La Montagna Sacra, Psicomagia, L’incal. Sono rispettivamente un opera teatrale, un happening a base di tarocchi, un film culto, una forma di psicoterapia basata sulla rappresentazione, un fumetto. Ogni singola forma espressiva appena menzionata contiene tutte le altre, L’incal, il fumetto si fonda tutto sulla lettura e l’interpretazione dei tarocchi, sulla psicanalisi e su… DUNE.

E rieccomi infine ancora a DUNE, al romanzo di Herbert che per molti versi sarebbe difficilissimo portare su pellicola proprio per la struttura stessa del romanzo, del modo di raccontare la storia. Lynch è stato fedele in questo senso nel voler inserire le voci fuori campo dei personaggi principali che fungono da pensieri sensazioni e riflessioni che giungono in quel preciso istante in cui l’azione si svolge. Quindi non sono didascalici, ma hanno una vera e propria funzione narrativa ed introspettiva.

Tutto ciò rallenta inevitabilmente il ritmo, ma è così che dev’essere. L’opera di Herbert (la cui prosa può piacere o meno… non è certo raffinata, ma racconta le cose in modo originale e gliene va dato atto) incede lenta e ineluttabile.

Jodo (lo chiamo Jodo non perché lo conosca ma perché tra noi gente fumettara, è quasi un nonno e gli vogliamo tutti bene) aveva colto il profondo misticismo di tutta l’opera di Herbert. Per molti DUNE è un trattato d’ecologia, si fonda tutto sulla salvaguardia di un ecosistema totalmente alieno (solo per come intendiamo noi gli ecosistemi “vivibili”… ma i touareg avrebbero parecchio da dire a riguardo). Jodo avrebbe approfondito, stando a quanto ha riferito in seguito nelle molte interviste rilasciate in tutti questi anni, il lato psicanalitico della vicenda. Lo spiccato e palese simbolismo dei vari personaggi, la religione, e il rapporto di un’intera galassia con un unico essere in grado di sentire, vivere, e pensare con le menti di tutti quelli che hanno vissuto prima di lui, aveva aperto un mondo incredibilmente vasto di possibilità per il regista che anni prima aveva diretto un film come LA MONTAGNA SACRA… per certi versi una sorta di anticipazione di DUNE secondo alcuni.

Ma così non è stato, il film non venne mai realizzato, e rimangono solo meravigliose illustrazioni oniriche ed inquietanti di HR Giger sugli Harkonnen, molti schizzi preparatori di Moebius e poco altro per quanto concerne il lato visivo.

Molte delle idee, delle intuizioni di Jodo finirono comunque in un capolavoro degli anni 80 realizzato assime a Moebius, quel fumetto che è ormai conosciuto come “la saga de L’INCAL”. Fumetto di una profondità e di una lucidità intellettuale raramente riscontrabile in questo medium (MAUS escluso), con molteplici livelli di lettura che si incastrano e si nascondono gli uni dentro agli altri come una sorta di “racconto matrioska”, in cui il segreto che racchiude il fumetto e che alla fine non viene svelato è in realtà svelato prima che la domanda venga posta.

Questo è Alejandro Jodorowsky signori… felice di essere suo contemporaneo.

atreide1baron2Bene Gesseritfeydfoss%2BespeciagesseritGiger's HarkonnenGilda-Fossharko4harko6harko8Jodorowskys_DunekynesbigPianeta Kaitain-Fosspiratepiterrabbansardaukarsardaukar2

TUTTE le immagini sono COPYRIGHT dei rispettivi autori: JEAN GIRAUD (MOEBIUS), H.R. GIGER, CHRIS FOSS

TWIN PEAKS


Preso da un forte sentimento nostalgico recentemente mi sono rivisto, e tutto d’un fiato, Twin Peaks.
La serie in questione ha due meriti: quello di non lasciare nessuno indifferente, è amata ed altrettanto odiata, ed è di David Lynch, la sua mano si sente… pesantissima. È presente, sia come sceneggiatore, come regista e come… attore!
È odiata per due motivi, per l’assoluto ermetismo di molti episodi, e perché è ancora considerata una serie “tronca”, anche se personalmente dissento.
Mi sento inoltre di dire, sempre come introduzione che Twin Peaks è importante per due motivi: ha rivoluzionato il concetto di serie televisiva e onestamente, a tutt’oggi rimane a parer mio ancora insuperata ed è servita come trampolino di lancio per tutte le serie cult che le sono succedute a cominciare da X-Files fino a terminare in ordine di tempo con Lost.
C’è un’ ultima cosa che ancora non ho detto, anzi sono due: la prima è che nascosto nei sogni e negli incubi mostrati ai vari personaggi c’è la soluzione a tutto, la seconda cosa è che la serie è incentrata sul “doppio”. Sì, proprio così, il numero 2 è l’essenza stessa di Twin Peaks, a cominciare dal titolo.
Ma si era capito?
Ma andiamo con ordine, in Twin Peaks convivono allegramente la soap opera, la commedia grottesca, l’orrore, la fantascienza e il mistero. Certo in molte serie in effetti ritroviamo queste caratteristiche, ma Twin Peaks ha del miracoloso, tutte queste caratteristiche le troviamo in un episodio solo, non uno in particolare… uno preso a caso durante tutte e due le stagioni. Nello stesso episodio riuscivano a convivere tanti di quei generi da stordire chiunque. Si rideva con le lacrime agli occhi un attimo, e un attimo dopo si veniva scossi da puro terrore, si parlava di omicidi seriali e di chi fosse realmente figlia Donna o perché Ed non trovasse il coraggio a quattromani e dicesse a Nadine che aveva sempre amato Norma… ah già non lo diceva perché Nadine era folle e con una forza sovrumana.
Su tutto una domanda: chi ha ucciso Laura Palmer? Sì ma chi era Bob? Chi era Mike, lo spirito che albergava nell’uomo senza un braccio, la signora del ceppo che vedeva e sentiva tutto (il ceppo intendo) cos’erano la Loggia Bianca e la Loggia Nera? Chi era il gigante? Chi era il nano vestito di rosso nella stanza rossa che parlava al contrario? Perché i gufi non sono quello che sembrano? Perché Windom Earle cerca di entrare nella Loggia Nera? Perché è importante la congiunzione di due pianeti? Perché quando Jocie Packard è morta pesava solo veninove chili? E perché le maniglie dei comodini racchiudono le anime? Troppe domande? Ma ce ne sono altre molte altre a cui si pensa che non venga mai data risposta durante tutta la serie, ma come diceva Fox Mulder (che in Twin Peaks interpreta un agente FBI travestito) “La verità è la fuori” e mai come in questo caso è vero… ma è vero anche che la verità è DENTRO. E riecco il doppio, la duplicità di tutte le cose che sono e accadono in questa strana cittadina. In Twin Peaks pare di essere fuori dal tempo, sospesi in uno strano periodo storico che somiglia agli anni 50 dei “Peccatori di Peyton Place”. Non vediamo mai mangiare nessuno che non sia una torta, delle ciambelle o una tazza di caffè nero. Non vediamo mai un computer, o nemmeno uno dei primi cellulari che tanto andavano di moda tra gli yuppies. Non compare tecnologia. Twin Peaks è fatto di sogni e di segreti celati o sussurrati.
Poi c’è Bob, una delle cose più terrificanti che mi siano state date da vedere. Più terrificante di Pazuzu che viola Regan O’Neill, Freddy Krueger a confronto è il grande puffo, Alien solo una noiosa blatta. Bob è terrore puro, il male ancestrale, il corruttore, l’assassino.
Poi c’è la musica di Angelo Badalamenti, presente continuamente, incessantemente, ipnotica lenta e perfetta. E senza volerlo da subito uno dei messaggi criptici del gigante assume un doppio significato: “C’è sempre tanta musica nell’aria”. Già tanta musica che si lega alla storia della serie e alla realizzazione della serie stessa.
Twin Peaks è una serie conclusa, il finale “aperto” è in realtà chiuso. Tutta la vicenda è un cerchio.
Lynch ha dato un prequel alla serie al cinema “Twin Peaks: Fuoco cammina con me”. Film che è stato criticato da chiunque, da chi la serie non la aveva mai vista, per cui il film è risultato del tutto incomprensibile, sia da chi la serie l’aveva seguita ed amata, per cui il film non svelava più alcun mistero. In effetti il film è rivelatore in altri sensi. Sconsiglio chiunque di vederlo prima di aver visto la serie televisiva, altrimenti scoprirà CHI ha ucciso Laura Palmer. “Fuoco cammina con me” mostra in tutta la sua crudezza (il finale è crudissimo e allucinatorio) COME si sono svolti i fatti.
Anni dopo Lynch sentì il bisogno di raccontare un’altra storia un altro prequel a Twin Peaks, ma stavolta ambientato a Los Angeles. La nuova serie avrebbe dovuto mostrare il viaggio verso le origini del male di Diane (la tanto citata Diane dall’Agente Cooper, protagonista di Twin Peaks). Lynch realizzò il pilota, ma i produttori si spaventarono di questa “cosa” tanto fuori dal mondo, cosicché dissero “picche”.
Lynch non si perse d’animo, allungò il pilota di un’ora, ne fece un film per il cinema e vinse l’orso d’oro al festival del cinema di Berlino. Il film in questione è “Mulholland Drive”. Purtroppo tutti i riferimenti a Twin Peaks si sono persi… ma non tutti…
Qualcuno ha per caso visto una stanza con delle tende rosse?

C’è un uomo che non può vivere senza le sue medicine
I gufi non sono quello che sembrano
Le gomme che ti piacevano da bambino stanno ritornando di moda.
Sta accadendo di nuovo

Bob… Bob è qui… ti va di giocare col fuoco?
Fuoco cammina con me

bob e cooperbobCooperlauraredowlred_room_B_strobo_BOB_off

Navigazione articolo

Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

CINEMANOMETRO

recensioni film fantascienza, horror, mostri e amenita varie

Come Non Detto

il blog di Leo Ortolani, che ci teneva tanto, bisogna capirlo

Telefilm, creano dipendenza!

Non costa nulla sognare..

Living Cinema

Electro eyes and drop out visions

cazzochevento

Just another WordPress.com site

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: