Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

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AWAKE


Allora qui abbiamo un thriller, ne parlerò tranquillamente e avverto da subito della presenza di SPOILER, quindi se qualcuno non lo ha visto e se lo vuole vedere è avvisato. Awake lo vidi anni fa, e me lo sono rivisto giusto ieri sera tanto per rinfrescarmi la memoria prima di affrontare l’argomento.

Abbiamo quel bietolone di Hayden Christensen, che tutti ricordano con tanto affetto come Anakin Skywalker (sono ironico, decisamente ironico), Jessica Alba (ma pensa te) e Lena Olin (che infonde sicurezza al tutto).

Il film basa la trama, i colpi di scena e tutto l’armamentario da thriller sull’assunto che il protagonista pur non potendo agire, è di fatto immobilizzato da un’anestesia ma è perfettamente cosciente e in grado di provare dolore fisico, sa comunque il cosa, il come, il dove, e il quando di tutto quanto. L’impossibile plausibile qui la fa da padrone. Disney parlava di impossibile plausibile a proposito del suo mondo realistico ma popolato di sorci e paperi a culo ignudo.

Lessi qualcosa a questo proposito qualche anno fa proprio riguardo questo film sull’impossibile plausibile, non riesco a trovare la fonte, se qualche anima pia ne è a conoscenza inserisco la citazione.

Ok? Bene perché la cifra stilistica è quella e va detto che da un assunto del genere a mandare tutto in vacca il passo è breve.

Il film si muove come un funambolo su di una corda a 100 metri di altezza, basta un nulla per diventare una cosa talmente trash che quelli della Troma a confronto sono Kubrick.

Fortunatamente, a parer mio, pur avendo intrapreso quella strada rischiosissima, il film regge ai colpi. Non tutti i colpi, ma quelli più duri li incassa e non svacca cadendo dalla fune.

Jessica Alba qui la troviamo per la prima volta in un ruolo da cattiva, ma cattiva sul serio, una vera iena, ma è cosa che si rivelerà solo due terzi del film. Per tutta la prima parte è una gatta morta con due occhioni così che se ti chiede di martellarti le palle su un tagliere tu lo fai e le chiedi “con quale martello tesoro?”.

La pulzella in questione ha vinto il suo ennesimo bel Razzie per l’interpretazione, ma ormai ci è abituata.

Ho come l’impressione, però, che quando non sanno a chi darlo lo diano a lei. I Razzies  sono premi un po’ come gli Oscar, lasciano il tempo che trovano.

È venuto fuori il fan? No! Dai, si vede che è venuto fuori? Ma dai è vero, non saranno mica premi seri? Ok sono prese per il culo, ma non sono prese per il culo serie.

Insomma una da Razzie è una che si merita l’appellativo di “cagna maledetta”… come diceva Ferretti in Boris. Io qui all’Alba “cagna maledetta” non lo direi mai…

Ma io so’ io…

Ok come non detto.

Dicevo, il film richiede una buona dose di sospensione dell’incredulità che faccia da sponda al plausibile impossibile di cui sopra. Se come spettatori si riesce a far ciò il film è in realtà godibile e godibili sono anche i colpi di scena.

Leggermente lento e untuoso all’inizio con il procedere della storia gli eventi incalzano fino al finale. La durata è onesta, circa 80 minuti, fosse durato di più avrebbe avuto problemi maggiori di equilibrio.

Da vedere? Direi di sì, un buon passatempo… 

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