Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

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MAD MEN


Un altro gioiello partorito dalla tv americana.

MAD MAN è fin troppo facile definirla come serie Pop, gli anni sono i 60 d’altra parte. Ma non è così. Mad Man è una serie caustica assolutamente ed immersivamente calata negli anni in cui è ambientata. La mentalità, i rapporti interpersonali, tutto va visto in quell’ottica.

Don Draper è il protagonista della serie, un copywriter di una delle agenzie pubblicitarie più influenti di New York.

E Don Draper non è Don Draper.

Ok questo è uno spoilerino, ma sorvoliamo, alla fine la questione dell’identità è solo il Mcguffin narrativo per permettere agli autori di muovere i personaggi in certe direzioni più agevolmente.

Don Draper è un bell’uomo, ha una bella casa, una bella moglie e due bei figli.

Don Draper non ha pregiudizi di sorta, non è omofobo, non è razzista ed è (forse) apolitico. Per certi versi ricorda un po’ Dexter nella prima stagione.

Ma Don è sostanzialmente un codardo e un figlio di puttana, che fa la cosa giusta se la cosa giusta è la cosa più comoda da fare. Don Draper non da le pacche sul culo alle segretarie, ma tradisce la moglie come se nulla fosse, non guarda diversamente il collega una volta scoperto che è gay, ma lo licenzia perché è comunque gay.

Don Draper è un coacervo di contraddizioni che alimentano il nostro disagio. Si segue lui, e la sua vita, le trecentomila sigarette che si fuma (anzi si fumano, perché in questo TF si fuma e si beve), si osserva il grande cambiamento che sta entrando in atto negli Stati Uniti, si vive la storia dall’interno dell’agenzia pubblicitaria. La grande rivoluzione culturale che in un secondo fa sembrare lui e quelli come lui obsoleti.

Ma Don resiste, la codardia legata al suo passato e la maschera che indossa nella vita sociale, fanno di lui un perfetto modello di moderno serial killer. E lo è alla fine anche se non sono le persone che uccide, ma le cose giuste che non fa, cosciente di questo fatto, forse sofferente, ed imperturbabilmente perseverante, quasi voglia punirsi.

Sì forse per il senso di colpa, per quella vita che ha rubato, e che avrebbe potuto restituire anche con la sua persona, ma che non ha fatto o ha fatto troppo poco. E lo sa. Don Draper ha perso più di quanto abbia avuto. Più di quanto abbia avuto tra le cose cui tiene.

 Mad Man è una serie particolare, visivamente patinata, stilosissima, e lacerante.

Attori fantastici, scenografie curatissime, fotografia curata in ogni dettaglio, messa in scena senza una sbavatura.

Uno dei migliori prodotti degli ultimi venti anni.

E poi Christina Hendricks ha una corpo da urlo.

Immagine

PS la quinta stagione arriva in Italia in prima TV e in chiaro su Rai4

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