Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

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HONEY


Premetto: l’hip hop mi fa piuttosto cacare, sarà un limite mio, sarà che non capisco un tubo di musica, ma l’hip hop mi fa cacare.

Mi sono visto HONEY ormai diverso tempo fa, assieme a mia nipote, e lo conto come visione ufficiale per la Missione.

Oh mia nipote ha 7 anni e mezzo e a lei il film è piaciuto parecchio, con tutti quei ragazzini che ballonzolano e la protagonista che fa la maestra di danza pura come l’ultima delle vergini.

Visto in quest’ottica, con gli occhi innocenti di una bambina il film funziona e funziona bene.

Jessica Alba è credibile come ballerina, non lo so se lo sia anche come coreografa di videoclip perché non ne conosco nemmeno una e non so come si muovono sul set.

La storia si riassume così: Honey, una specie di Tony Manero con le tette buona come il pane cotto con farina macinata a pietra, pura come la vergine Maria e risoluta come il Generale Patton ha un sogno: ballare in un videoclip.

Ce la fa ma…

Il MA  è perché il produttore, un simpatico figlio di puttana biondino e senza scrupoli dopo averle dato una carriera vuole in cambio la potta, parlando fuori dai denti.

Lei non gliela da’, perché l’Alba non la da a nessuno tranne che a Machete, e lui , il biondo, le fa tabula rasa intorno, addio lavoro, addio contratti e addio contatti.

Fino a che decide di salvare la scuola di ballo dove insegnava perché casca a pezzi, una specie di tugurio in cui i ragazzi vanno a ballare piuttosto che a farsi di crack, raccogliendo fondi e realizzando uno spettacolo di beneficenza con tutti i ragazzini della scuola più altri conosciuti durante il film.

Fine.

Il film sprizza buonismo da ogni poro, da ogni virgola e da ogni vicolo, stavo per telefonare al mio dentista perché mi si stavano cariando i denti a quattro alla volta.

Ma è un brutto film? No, non è brutto è un po’ paraculo, è pieno di star (suppongo io) che fanno davvero quella musica di merda (se offendo la sensibilità di qualcuno chiedo perdono), un po’ modaiolo, politicamente corretto e con musica furbina. La trama non è elaborata, non ci sono approfondimenti psicologici se non fatti con l’accetta e una buona dose di luoghi comuni, ma in ogni caso il film scorre, è lineare, per quanto leggero è bello solido e “sicuro” nello svolgimento della trama (telefonata), insomma ha le stesse caratteristiche di Avatar di James Cameron ma è costato meno.

Lo bocciamo? Certo che se uno vuole vedere LA CONVERSAZIONE di Coppola sicuramente non è con questo film con cui si toglie lo sfizio, come diciamo noi “è come togliersi la sete col prosciutto”.

Ma perdio almeno non è Paranoid…

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