Il nido dell'Anatra

"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

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I FANTASTICI QUATTRO


Anche in questo caso mi sono visto i film, entrambi, con mia nipote di sette anni e mezzo. Premesso che Von Doom la ha un po’ impressionata, diciamo che la parte comica del film ha bilanciato la cosa.

Le pellicole sono un po’ sceme. Lo so non è un termine proprio tecnico, ma non mi viene niente di meglio. Personalmente non sono mai stato un grande estimatore della famiglia Richards, parlo di quella a fumetti, quindi probabilmente sono un po’ prevenuto, ma secondo me entrambi i film sono abbastanza inutili, soprattutto a livello di regia (inesistente). Se quei film li avessi diretti io, e con lo stesso staff tecnico di Tim Story – a proposito, ma uno con un nome così??? – sarebbe venuta fuori la stessa cosa. Quello che stupisce è che ci sia di mezzo anche Mark Frost… voglio dire Mark “Twin Peaks” Frost… mah.

Nei fumetti Mr Fantastic funziona, nel film è ridicolo. La parte migliore dei film dovevano essere i siparietti comici tra la Torcia e la Cosa, e onestamente alcune cose sono divertenti,  ma la Cosa non si può vedere. Hanno voluto conciare Michael Chicklis (che il signore sia lodato per The Shield) come un vecchio e povero stunt da Kaiju Eiga di hondiana memoria. Una via di mezzo tra Gamera e uno stronzo cattivo qualsiasi dei Power Ranger. Ok in genere un po’ sputazzo sulla CGI eccessiva nei film, ma in questo caso La Cosa era da fare in CG, se non altro per darle qualche espressione facciale e, non meno importante, dargli la stazza che merita.

E invece niente.

Non voglio nemmeno parlare di Von Doom, che come cattivo è piuttosto retrò e naif.

Ma veniamo al vero punto della situazione: Jessica Alba. La signora sta bene anche bionda (fermo restando che mora e senza trucco è un passo avanti a tutte le donne attualmente sulla faccia della terra), con la tuta blu aderente “te le leva di bocca”, e come ruolo è quello che è. Dovrebbe essere la coscienza umana del gruppo, la persona saggia che riesce a riportare in carreggiata la gente, mentre si ha più l’idea di trovarsi davanti alla signorina Rottermaier. Bella eh, ma rompicoglioni.

È indubbio che i vari personaggi funzionano meglio quando agiscono entro le dinamiche familiari, quando sono i loro problemi ad essere portati in primo piano e quando si rapportano col mondo esterno. Se si fosse lavorato di più e meglio su questo aspetto i film sarebbero risultati anche gradevoli, con un tono da commedia sofisticata magari. Ma così non è stato, bisogna anche soddisfare i bimbiminkia e quindi…

Salvo Silver Surfer perché per un affetto smodato che ho per il personaggio non riesco a parlarne male, ci sono alcune citazioni notevoli dalle tavole del compianto John Buscema, nelle pose del Surfer, ma certo non basta per salvare un film la cui attesa del finale per vedere almeno Galactus viene inspiegabilmente tradita.

Sono entrambi filmetti, da dimenticatoio, ma mi ci sono divertito lo stesso, non meritano comunque più di due stelle su cinque… facciamo due e mezzo.

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P.S. No dai sul serio qualcuno ha pensato che potessi mettere un’immagine diversa da questa?

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