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"I censori tendono a fare quello che soltanto gli psicotici fanno: confondere l'illusione con la realtà". (David Cronenberg)

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PROMETHEUS


Ridley Scott ci ha abituati ad una cosa in questi ultimi 15 anni: ci ha rifilato sòle. Anzi parlo per me: MI ha rifilato sòle. Ne ricordo alcune: Soldato Jane, Il Gladiatore, Le Crociate, Robin Hood, Hannibal…

Pensavo, speravo, che con Prometheus le cose potessero volgere al meglio e invece…

Ma andiamo con ordine, parliamo delle dipartite: Dan O’Bannon se n’è andato, e siamo tristi in parecchi, parlo di quelli che leggevano fumetti negli anni 70 e 80 e acquistavano con immensa gioia la rivista francese Metal Hurlànt e che di Alien ne è stato co-autore. Se né andato più recentemente anche Moebius, al secolo Jean Giraud, che della suddetta rivista ne è stato anche co-fondatore e di Alien è stato uno dei concept artist, assieme a HR Giger e a Ron Cobb. Ci fossero stati avrebbero migliorato un film come Prometheus? Non lo so, forse O’Bannon qualcosa da dire ce la avrebbe avuta.

Visivamente il film fa la sua porca figura, dove sbarella secondo me è proprio nella trama, nel modo di raccontarla e in quelle cose che qua e là sembrano, o almeno io ho avuto l’impressione che fossero, buchi di sceneggiatura. Non ci metto la mano sul fuoco essendo Prometheus un primo capitolo di una (forse) trilogia ed avendo come sceneggiature Damon Lindelof (autore di Lost).

Ci sono cose nel film che proprio non mi sono andate giù, cose senza alcun senso logico, e senza il “plausibile”, pur rimanendo nella fantascienza.

Il film è condito qua e là da “spiegoni”, cosa fastidiosissima per l’intelligenza dello spettatore, ci si sente dei cretini davanti agli spiegoni… o forse sono gli autori che non sapendo come raccontare le cose facendotele intuire te le spiattellano davanti. Ma mi pare strano, voglio dire, Lindelof con Lost ha fatto proprio l’operazione contraria.

E vabbè, sorvoliamo sugli spiegoni… sorvolo anche sul fatto che una persona si opera da sola e che appena messo i punti si comporta come Ellen Ripley in Aliens? Sorvolo anche sul fatto che un bacherozzo alieno chiuso in una camera stagna dopo qualche ora diventa grosso come un Grande Antico di Lovecraft senza nutrirsi di nulla? Vogliamo parlare dei dialoghi? Vogliamo davvero parlare dei dialoghi dei piloti del Prometheus che fanno gli eroi sul finale del film?

Si salva qualcosa? Sì, Michael Fassbender, che non fa rimpiangere né Ian Holm né Lance Henriksen, ma che da solo non basta per salvare un film nato e concepito male.

Uscendo un attimo dall’argomento del post, ultimamente vivo un certo disagio per l’appiattimento di trame e sceneggiature cinematografiche, mi trovo sempre più spesso a seguire serie tv con maggior interesse, per un motivo molto semplice, il più delle volte sono scritte meglio e i personaggi hanno un maggiore spessore. Va anche detto che è pure più facile realizzare tutto ciò con una serie televisiva, si ha più tempo che al cinema.

James Ballard, che per me è il Dio in terra (anzi sottoterra adesso… so che apprezzerebbe la greve battuta), del racconto come forma narrativa direbbe che è più difficile scrive un buon racconto che una romanzo capolavoro.

Nei film ci vuole più impegno nella scrittura, ci vuole più impegno da parte degli attori e dei registi. Non si può delegare tutto al fatto che “ma sì tanto è una trilogia, c’è tempo”. Col cazzo. Peter Jackson da quando ha sentito il profumo dei soldi non capisce più nulla, sta facendo una trilogia pompata all’inverosimile su di un romanzetto per bambini quale Lo Hobbit. Sono 400 pagine scarse, come fanno a diventare quasi 9 ore di film? Sono finiti i bei tempi di Bad Taste o Brain Dead per Jackson… e anche per me a quanto pare.

Poi ci sono i Transformers, c’è Battleship, ci sono quei film militaristi tipo Battaglia per Los Angeles o come cazzo si intitola, che non sono un cazzo di nulla, sono cose senza trama, senza personaggi, piene zeppe di bimbominkismo.

Nessuno ha idea di quanta nostalgia io abbia di autori come John Carpenter o George Romero, quando dicevano cose interessanti veicolando pensieri, politica e sociale attraverso il genere. Questa gente manca, mancano gli autori, le teste pensanti che con due centesimi erano in grado di farti pensare un po’ anche vedendo zombie o alieni piduisti (si penso ad Essi Vivono! di Carpenter).

Bene – anzi male – fine sfogo.

Prometheus è una merda di film e ho perso due ore della mia inutile vita vedendolo.

Immagine,

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